L'immagine è troppo importante per essere trascurata, l'ostentazione però nasconde drammi umani e sociali inenarrabili...........
Il fotoritocco ci offre la possibilità di "aggiustare" una fotografia, con tutti i software è possibile migliorare l'immagine
catturata bilanciando il bianco, aumentando la nitidezza e
riducendo l'effetto "devastante" del rumore, in altre parole rettifichiamo la foto per la stampa, l'incisione su disco, la diffusione in linea o l'archiviazione. La grafica ci è utile per
trasformare le immagini radicalmente o per creare qualcosa di nuovo, ciò che rimaneva nell'ambito della fantasia può prendere forma, tutti quei fenomeni generati dall'immaginazione e spesso
definiti "allucinazione", onirismo e trasfigurazione della realtà, possono assumere dimensionalità e plasticità, con l'aiuto di molta pazienza e di un software grafico.
Ricordo d'aver trascorso interi pomeriggi a copiare da riviste per appassionati, interminabili programmi in "basic" e "qbasic" per avere un software o un gioco nuovo, anche se spesso, il risultato di tante fatiche aveva il drammatico epilogo di veder comparire sullo schermo le seguenti parole "syntax error" o peggio "out of memory". Quando ebbero diffusione i "386" col sistema Windows predisposto e caricato finì l'epoca del linguaggio macchina, allegati alle riviste di settore informatico, erano diffusi CD con software "trial" di vario tipo (il termine "trial"corrisponde ad una diffusione di prova del prodotto, concessa con limite di tempo); in questi dischi erano presenti piattaforme audio e grafiche o giochi, nonostante l'iniziale condizione essenziale erano molto allettanti, non si presentavano con tutte le rifiniture dei prodotti attuali, ma svolgevano tutte le loro funzioni. Chiudo la parentesi "lacrimevole" e nostalgica, per tornare al nostro argomento iniziale che dissertava sulle possibilità offerte dalla "giovanissima" Grafica virtuale.
Frugando negli immensi archivi di foto che l'epoca digitale ci ha indotto a
scaricare, estrapolare e scattare, è possibile trovare immagini anche insignificanti, con le quali poter sperimentare e saggiare le potenzialità di un software grafico. Frequentemente mi succede
di perdermi nel labirinto della creatività, percorrendo le infinite strade della combinazione grafica, dove ogni strada pullula di "inattese" possibilità associative, ottengo risultati grafici
sempre differenti. Personalmente, se non ho mete prestabilite, la considero una fase di ricerca e di arricchimento. L'utilizzo di una tavoletta grafica completa il "kit" creativo, allargando
ulteriormente gli orizzonti con la mano libera, che può creare fondi, sottofondi e nuove dimensionalità, oltre a poter modificare immagini preesistenti secondo il gusto dell'utente. E' possibile
creare collage e multicollage a mosaico o puzzle, sovrapposizioni, miscelazioni e distorsioni, il "complesso" risultato ottenuto può subire la stessa lavorazione dall'inizio in altre combinazioni
o con l'aggiunta di immagini diverse....... Un pizzico di fortuna e una grande padronanza del software possono aiutare a creare l'ambita opera d'arte. La pubblicità si serve della grafica per
rendere un prodotto più interessante, ciò sancisce in modo lapidario il successo o il fallimento nell'ambito commerciale; la qualità della pubblicità è importante, la scelta di luci e colori
particolari, la disposizione della merce e la presentazione generale, invia messaggi molto precisi.
La ricerca instancabile di un'armonia e di un equilibrio, nella distribuzione del colore e nell'associazione delle forme, comporta un graduale affinamento..... Non ritengo costruttivo assegnare indici di qualità agli svariati software reperibili in commercio, ogni persona deve essere nelle condizioni di provare svariate "piattaforme" grafiche,fin quando non incontra il programma col quale stabilisce la propria affinità; la qualità è ormai uniformata a livelli molto alti, rimane solo da imparare ad usare con elasticità e dimestichezza il software soggettivamente più congeniale............